Primi passi con SSH

Se siete ai primi passi nello sviluppo di applicazioni web vi consiglio la lettura di SSH: What and How. Senza troppi fronzoli l’articolo spiega le basi di SSH mettendo bene in luce le possibilità offerte da questo importante strumento di lavoro. Ogni giorno molti sviluppatori web usano SSH (“Secure Shell”) per gestire i loro server, fare backup, lavorare in remoto e una miriade di altre cosette. Oggi vi spiego cos’è e da dove viene SSH e, soprattutto, vi insegno come configurarlo sul vostro server remoto o sulla vostra rete locale. »

Python per il Web

Python for the Web è una agile guida introduttiva per chi vuole accedere al Web via Python. Vengono presentate tre eccellenti librerie: Requests, simplejson e lxml. La prima consente di interagire facilmente coi siti Web da Python, la seconda serve a processare i flussi JSON e l’ultima è una fantastica risorsa per lo scraping (l’ho usata in un mio progetto, ve la consiglio senz’altro). L’ultimo argomento della guida è la creazione di siti web in Python attraverso il framework Django. »

Quattro passi tra le nuvole al Romagna Camp 2011

“Quattro passi tra le nuvole (e non scordate il paracadute)” è il titolo del mio intervento al Romagna Camp 2011. Racconterò la mia esperienza nella fornitura di servizi cloud alle small business italiane. In questi giorni di ferie ho cominciato buttare giù qualche appunto e abbozzare le prime slide. La sfida è condensare tutto quel che c’è da dire in quindici minuti. Il programma quest’anno è davvero ricco. Per la giornata clou (sabato 10 settembre) sono in calendario una cena, 16 speech e 7 ignite. »

Il Cloud Computing è davvero affidabile?

Cloud ComputingE’ di pochi giorni fa la notizia che alcuni servizi API gratuiti forniti da Google verranno chiusi. Tra questi spicca Translate API, la più apprezzata libreria gratuita per la traduzione automatica sul web. Basta una occhiata ai commenti per rendersi conto dello sconcerto generato dall’annuncio, per altro del tutto inatteso. Molti si dicono disposti a pagare pur di non rinunciare alla API, ma non è  questa l’idea di Google che in alternativa propone Google Translate Element, widget gratuito che certo non è una soluzione accettabile per applicazioni che attualmente integrano la API in maniera trasparente. Immagino che proprio qui stia il nocciolo della questione: una API non è visibile né apprezzabile dall’esterno, mentre un widget promuove il brand Google.

Migliaia di aziende, enti pubblici e organizzazioni non governative internazionali che oggi usano la API dovranno trovare soluzioni alternative, probabilmente a pagamento. Almeno gli è stato concesso un po’ di tempo: Google garantisce un periodo di tre anni prima della sospensione del servizio.

Translate API Deprecata

Questa notizia induce ancora una volta alcune riflessioni circa l’affidabilità del Cloud Computing, modello di sviluppo verso il quale, volenti o nolenti, tutti noi siamo diretti.

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