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    <title>Lavoro on Nicola Iarocci</title>
    <link>https://nicolaiarocci.com/tags/lavoro/</link>
    <description>Recent content in Lavoro on Nicola Iarocci</description>
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    <language>en</language>
    <copyright>Produced / Written / Maintained by Nicola Iarocci since 2010</copyright>
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      <title>Ci sono più offerte di lavoro che Programmatori .NET</title>
      <link>https://nicolaiarocci.com/ci-sono-piu-offerte-di-lavoro-che-programmatori-net/</link>
      <pubDate>Wed, 02 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://nicolaiarocci.com/ci-sono-piu-offerte-di-lavoro-che-programmatori-net/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ai primi di ottobre &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;TechCrunch&lt;!-- raw HTML omitted --&gt; riportava una notizia interessante: negli Stati Uniti ci sarebbe carenza di sviluppatori .NET. La piattaforma di recruitment Dice dichiara che le offerte di lavoro .NET aumentano del 25% ogni anno, e che la gran parte delle ricerche sui loro database riguarda skill .NET. Ai primi di ottobre 2011 sarebbero state oltre 10.000 le richieste inevase di figure professionali .NET.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Notizie di questo tipo vanno prese con beneficio di inventario anche se in questo caso una conferma indiretta viene da WANTED Analytics, che a Settembre ha pubblicato un &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;report&lt;!-- raw HTML omitted --&gt; indipendente che sembra giungere alle stesse conclusioni. Anche i &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;commenti&lt;!-- raw HTML omitted --&gt; all’articolo di TechCrunch sono confortanti: ci sono aziende che ammettono di essere a caccia di sviluppatori .NET e ci sono programmatori che confermano di ricevere continuamente offerte di lavoro (non mancano quelli che sono passati ad altri linguaggi e non se ne pentono).&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ai primi di ottobre <!-- raw HTML omitted -->TechCrunch<!-- raw HTML omitted --> riportava una notizia interessante: negli Stati Uniti ci sarebbe carenza di sviluppatori .NET. La piattaforma di recruitment Dice dichiara che le offerte di lavoro .NET aumentano del 25% ogni anno, e che la gran parte delle ricerche sui loro database riguarda skill .NET. Ai primi di ottobre 2011 sarebbero state oltre 10.000 le richieste inevase di figure professionali .NET.</p>
<p>Notizie di questo tipo vanno prese con beneficio di inventario anche se in questo caso una conferma indiretta viene da WANTED Analytics, che a Settembre ha pubblicato un <!-- raw HTML omitted -->report<!-- raw HTML omitted --> indipendente che sembra giungere alle stesse conclusioni. Anche i <!-- raw HTML omitted -->commenti<!-- raw HTML omitted --> all’articolo di TechCrunch sono confortanti: ci sono aziende che ammettono di essere a caccia di sviluppatori .NET e ci sono programmatori che confermano di ricevere continuamente offerte di lavoro (non mancano quelli che sono passati ad altri linguaggi e non se ne pentono).</p>
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<h2 id="perché-la-carenza-di-programmatori-net">Perché la carenza di Programmatori .NET?</h2>
<p>Secondo TechCrunch gli sviluppatori .NET tendono a spostarsi su altre piattaforme perché temono di rimanere tagliati fuori dal mercato, visto che la tendenza del momento vuole i linguaggi open source far la parte del leone. Ci sarebbe inoltre una motivazione economica. Secondo Dice negli Stati Uniti i programmatori .NET guadagnano in media $83.000, mentre quelli Java arrivano a $91.000.</p>
<h2 id="e-in-italia">E in Italia?</h2>
<p>Per quanto ne so non esistono dati sulla situazione italiana (se ne sapete qualcosa fatemelo sapere: li segnalerò volentieri). Un mio <!-- raw HTML omitted -->rapido test<!-- raw HTML omitted --> ha prodotto risultati incoraggianti: oltre 30 pagine di offerte di lavoro in ambito .NET. Non mi intendo di recruitment ma senz’altro è facile rilevare che, come negli Stati Uniti, anche da noi girano migliaia di applicazioni legacy .NET che assicureranno continuità di impiego anche nel lungo periodo. Probabilmente, ma si tratta di una mia sensazione, nel nostro paese la piattaforma Microsoft è meno diffusa in ambito Enterprise. Senz’altro la media dei salari IT europei (e italiani soprattutto) è più bassa di quella americana.</p>
<p>Anche da noi la tendenza è comunque verso l’open source e d’altra parte la stessa Microsoft <!-- raw HTML omitted -->si muove<!-- raw HTML omitted --> da anni anche in questa direzione pur senza intaccare il suo modello di business principale. Tempo fa mi sono dilungato sul <a href="http://nicolaiarocci.com/perche-le-web-startup-non-amano-net-framework/" title="Perché le Web Startup non amano il .NET Framework?">perché le web startup non amano il .NET Framework</a> e tutto sommato credo che quelle conclusioni siano valide tutt’ora. Certo mi fa piacere apprendere che la piattaforma sulla quale ho investito oltre quindici anni di carriera sta vivendo, almeno dal punto di vista del recruitment, una seconda giovinezza.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Vuoi lavorare in una Startup italiana?</title>
      <link>https://nicolaiarocci.com/vuoi-lavorare-in-una-startup-italiana/</link>
      <pubDate>Sat, 16 Apr 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://nicolaiarocci.com/vuoi-lavorare-in-una-startup-italiana/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;Italian Startup Scene&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;&lt;/strong&gt; è un &lt;em&gt;“gruppo di ritrovo degli startupper italiani. Imprenditori, investitori, bloggers, sviluppatori e chiunque abbia un interesse per startups e venture capital”&lt;/em&gt;. Si tratta di una risorsa da non perdere se vi interessate alla scena startup italiana, che esiste ed è viva e vegeta malgrado molti (senza aver mai guardato al di là del proprio steccato) sostengano il contrario o non facciano altro che guardare alla remota Silicon Valley.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fondata da alcuni degli startupper più affermati e frequentata da quasi 2.000 utenti, molti dei quali attivamente coinvolti in progetti di startup, ISS è il posto ideale per chiedere &lt;strong&gt;consigli&lt;/strong&gt;, proporre e &lt;strong&gt;discutere idee&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;cercare collaborazioni&lt;/strong&gt; e chissà, &lt;strong&gt;trovare finanziamenti&lt;/strong&gt; per i vostri progetti.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong><!-- raw HTML omitted -->Italian Startup Scene<!-- raw HTML omitted --></strong> è un <em>“gruppo di ritrovo degli startupper italiani. Imprenditori, investitori, bloggers, sviluppatori e chiunque abbia un interesse per startups e venture capital”</em>. Si tratta di una risorsa da non perdere se vi interessate alla scena startup italiana, che esiste ed è viva e vegeta malgrado molti (senza aver mai guardato al di là del proprio steccato) sostengano il contrario o non facciano altro che guardare alla remota Silicon Valley.</p>
<p>Fondata da alcuni degli startupper più affermati e frequentata da quasi 2.000 utenti, molti dei quali attivamente coinvolti in progetti di startup, ISS è il posto ideale per chiedere <strong>consigli</strong>, proporre e <strong>discutere idee</strong>, <strong>cercare collaborazioni</strong> e chissà, <strong>trovare finanziamenti</strong> per i vostri progetti.</p>
<p>Italian Startup Scene è organizzata come <!-- raw HTML omitted -->Gruppo Facebook<!-- raw HTML omitted --> – in effetti si tratta dell’unica risorsa Facebook che frequento assiduamente. La lettura del gruppo è libera ma dovete iscrivervi per partecipare alle discussioni che sono molte, interessanti e pertinenti – astenersi perditempo! In queste settimane stanno nascendo i sotto gruppi regionali che servono ad agevolare conoscenze e scambi di informazioni tra gli utenti che vivono vicini.</p>
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<h2 id="lavorare-per-una-startup-italiana">Lavorare per una Startup italiana</h2>
<p>Ma il progetto ISS di cui voglio parlarvi, anche perché è nato un po’ in sordina e credo meriti maggiore attenzione, è <!-- raw HTML omitted -->Jobs for Geeks<!-- raw HTML omitted -->. Si tratta di una bella bacheca interattiva dove le startup italiane propongono impieghi di ogni genere: programmatori, designer, esperti commerciali, managers e testers. A sottolineare lo spirito originale di ISS è presente anche il panel per la ricerca di soci fondatori. Nel momento in cui scrivo il panel <!-- raw HTML omitted -->Programmatori<!-- raw HTML omitted --> conta 9 posizioni disponibili.</p>
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<p>Trattandosi quasi sempre di startup che operano nel campo delle tecnologie e della rete è facile trovare disponibilità per ogni tipo di collaborazione: part-time, freelance, remote. Non si tratta di offerte di lavoro canoniche neanche dal punto di vista della retribuzione. In tipico stile startup c’è chi cerca, per esempio, un .NET Developer che partecipi a un progetto senz’altro interessante ma attenzione, <em>“Niente retribuzione, per ora, tanto affetto e tanta simpatia :)”</em></p>
<p>Niente male davvero.</p>]]></content:encoded>
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