“Per risolvere il problema mi bastano un paio di minuti”

La tentazione della scorciatoia. E’ difficile resisterle, prima o poi ci caschiamo tutti. In alcuni casi isolati vale la pena scegliere la strada più veloce, ma non è certo questa la via maestra. E’ pericolosa e in genere causa più problemi di quelli che risolve. Una scorciatoia può farti risparmiare qualche ora ma i danni causati possono costarti mesi di lavoro.

La fretta, cattiva consigliera, è addirittura diabolica quando applicata alla pratica che tutti noi programmatori odiamo di più: la soluzione di bug. Nella mia carriera ricordo distintamente le circostanze in cui, risolvendo frettolosamente bug, ho generato mostri.

Non fidatevi di voi stessi quando svolgete attività delicate o “risolvete” bug nel vostro codice o in quello degli altri. Assicuratevi che qualcuno verifichi quel che state facendo o, se non è possibile, fate in modo di testare e ritestare (possibilmente con l’aiuto di altri) quel che state combinando. Gli unit test sono i vostri migliori alleati. Se proprio dovete prendere una scorciatoia fate in modo che il vostro capo la avvalli (copritevi le spalle).

Nota a margine

Se avvertite un leggero formicolio alle punte delle dita mentre digitate codice fermatevi e meditate su quel che state facendo. Il vostro sesto senso di programmatore vi sta dicendo che c’è qualcosa che non va. E’ una capacità che si acquisisce col tempo e soprattutto con l’esperienza. Se non vi è ancora capitato fidatevi, prima o poi la svilupperete anche voi: è un potente alleato di ogni programmatore. Non scherzo! 😉

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